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L'identità dell'agente è un confine di controllo
Un agente deve avere un'identità operativa distinguibile da utente, servizio e orchestratore, così che autorizzazione e audit possano essere applicati al soggetto corretto.
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L'identità dell'agente è un confine di controllo
Quando un agente agisce, l'architettura deve poter distinguere almeno il principal che richiede l'azione, l'identità operativa dell'agente e il sistema che applica l'autorizzazione. Condividere credenziali o ereditare implicitamente tutti i permessi dell'utente rende opaco chi abbia realmente esercitato l'autorità. L'identità diventa quindi un confine di controllo: abilita policy, audit, revoca e attribuzione delle azioni.