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Architettura di riferimento enterprise per l'Agentic E-commerce
Una reference architecture che separa canale agentico, orchestrazione, semantica, policy e sistemi transazionali, mantenendo Dati e decisioni autorevoli nei domini enterprise.
Una reference architecture pragmatica può essere letta in cinque layer. Il channel layer comprende buyer agent, chat, voice o superfici partner. Gestisce conversazione, preferenze e conferma dell'utente, ma non possiede prezzo, stock o ordine. L'agent gateway autentica il canale, applica rate limit, valida richieste e traduce protocolli esterni in capability interne. L'orchestration layer mantiene obiettivo e stato del processo. Seleziona tool server-owned, gestisce workflow, timeout e risultati ambigui. Non contiene copie definitive delle regole commerciali: delega ai domini corretti. Un policy decision point verifica identità, mandato, limiti monetari, prodotti consentiti e necessità di intervento umano. Il knowledge and semantic layer espone product model, tassonomia, ontologia, embeddings, policy descrittive e provenance. Supporta discovery e spiegazione. I dati dinamici sono riferiti a sistemi autorevoli e hanno informazioni di freshness. Questo layer non sostituisce PIM, pricing o inventory. Il commerce capability layer presenta interfacce stabili per product discovery, cart, checkout, pricing, promotions, inventory, payment e order. Può adottare API, MCP, A2A o protocolli commerciali, ma mantiene contratti interni indipendenti dal singolo canale. Adapter e anti-corruption layer proteggono i modelli dei domini. Il systems-of-record layer comprende PIM, pricing engine, inventory, OMS, CRM, payment provider, tax, fraud e fulfillment. Eventi e read model rendono disponibili gli esiti, mentre audit e observability correlano decisioni, tool call e risultati di business. L'adozione dovrebbe essere progressiva. Primo incremento: discovery grounded senza azioni. Secondo: carrello preparato. Terzo: checkout con conferma esplicita. Quarto: automazione bounded per casi a basso rischio. Ogni fase richiede metriche su qualità, conversione, errori, astensione, duplicati, escalation e soddisfazione. La reference architecture non prescrive un prodotto. Protegge confini: l'AI interpreta, la piattaforma governa, i domini decidono e i sistemi transazionali persistono.