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Semantica di prodotto per il commercio interpretabile dalle macchine
Una base semantica che separa identità del prodotto, varianti vendibili, offerte commerciali, prezzi, disponibilità e policy affinché agenti e sistemi possano interpretarli senza ambiguità.
Un catalogo pensato per esseri umani combina immagini, testo promozionale e navigazione. Un catalogo utilizzabile dagli agenti deve inoltre esporre concetti e relazioni stabili. Il punto non è aggiungere più descrizioni, ma distinguere correttamente ciò che il prodotto è da come, dove e quando può essere acquistato. Product rappresenta l'identità commerciale o concettuale. Product Variant rappresenta una configurazione vendibile determinata da attributi come colore, taglia o capacità. SKU è un identificativo operativo usato per stock e fulfillment. Offer descrive le condizioni con cui una variante è venduta: seller, prezzo, valuta, disponibilità, mercato, promozioni e policy. Price e Availability sono fatti dinamici e devono provenire dai sistemi autorevoli, non essere dedotti da testo indicizzato. La tassonomia organizza prodotti in categorie e facilita navigazione e filtri. L'ontologia descrive concetti, proprietà e relazioni: un prodotto appartiene a una categoria, possiede varianti, è associato a offerte, è compatibile con altri prodotti e può essere soggetto a policy. Il semantic layer rende questi significati utilizzabili attraverso sistemi differenti senza imporre necessariamente un unico modello fisico. Per gli agenti la semantica deve essere accompagnata da provenance e freshness. Un attributo descrittivo può cambiare raramente; prezzo e stock possono cambiare in pochi secondi. Ogni consumer dovrebbe sapere quale sistema possiede il valore, quando è stato aggiornato e se può essere usato per una decisione transazionale. Un indice semantico può aiutare la discovery, ma non deve diventare la fonte autorevole del checkout. Gli errori più comuni sono confondere Product e Offer, trattare la pagina come record canonico, usare campi generici senza definizione, appiattire varianti differenti e duplicare prezzo o disponibilità in più sistemi senza regole di riconciliazione. Una buona architettura consente agli agenti di comprendere il catalogo, ma obbliga il processo transazionale a rileggere i fatti dinamici dalle autorità corrette.